lunedì 17 agosto 2015

Ritorno dagli abissi.

Salve a tutti.
Mi rendo conto che è da parecchio che non scrivo e ho lasciato la Collina a marcire tra le erbacce.
Ho finalmente avuto la forza e la voglia di potarla un po'.

Da tempo ormai non trovavo più nulla di sensato da scrivere e trovavo tutti i miei post ancora meno sensati.

Rileggendo molte cose che scrivevo in passato o iniziato ad ODIARE deliberatamente i miei puntini sospensivi.
Non danno suspence, danno l'orticaria.

Sto attualmente riprendendo a scrivere diverse cose tra cui un romanzo horror.

Ho depositato nell'indifferenziata le spoglie di patetica adolescente tormentata e sto imboccando una nuova via. Magari più cazzuta.

Magari un po' più auto - ironica e sdramatizzata.

Ci sono parecchie cose che vorrei dire. Molte delle quali susciterebbero una reazione ai lettori del tipo: " E quindi? A noi che ce ne fotte? Facci vedere le tette!"

Prima di tutto che questo blog è in una condizione che pessima è dire poco.
Quindi lo rivaluterò per rendergli un senso.
O quanto meno interessante.
Ci vuole una svolta.

Sapete quelle intuizioni che ti fanno sentire un genio che ha appena scoperto qualcosa di eccezionale?
Spesso mi sento così quando cerco di convincermi di aver trovato una soluzione che però è totalmente idiota.
Forse avrebbe senZo se continuassi ad autoironizzare e facendo una merda me e il mio blog.

Scusate, ma mi fa troppo schifo.

Ok, la smetto  di spalmarmi la merda addosso come se fosse l'autoabbronzante.

Logorrea portami viaaaaAAAAA.

Cosa cazzo ci devo scrivere di senZato su questo post?
Boh.
Magari mi verrà in mente mentre sparo cazzate.
Ah sì.
Tanto per cominciare vorrei spiattellarvi un mio post che ho scritto su facebook che ha avuto tanti bei 'mi piace' e quindi io mi fruscio.
Sarebbe stato più figo se l'avessi scritto in un post a parte.
Ma fanculo, a me piace disordinato.

"É una cosa schifosa che i ragazzi tra i 20 e i 30 anni debbano sentirsi fannulloni, parassiti e falliti a casa e sulle spalle dei propri genitori. Non è giusto che io mi senta dire "trovati un lavoro" quando ho cannonato curriculum dal computer, sotto al sole, sotto la pioggia, sotto gli tzunami a chiunque e per qualsiasi impiego.Non è giusto che debba pensare che l'unica possibiltà che mi rimarrebbe per costruirmi una vita è facendo la prostituta. Non è giusto che l'unica soluzione sia andarsene da questo paese. Non è giusto che non possa vedere il mio futuro e affidarmi a una raccomandazione o alla fortuna o all'aiuto di qualcuno.Non è giusto che debba sentire quel coglione di Renzi/Siddelleraglaciale/ Facciadaroditore dire che i posti di lavoro aumentano e le cose stanno migliorando quando nuotiamo nella merda liquefatta da anni. Mi fa schifo stare a casa ad aspettare che l'estate finisca per tornare ad essere produttiva nello studio per non sentirmi una nullità nell'aspettare una goccia nel deserto dal famoso "vi faremo sapere" con cui io mi ci pulisco il culo. Mi fa schifo lavorare nei call center. Mi fa schifo che l'intero sistema produttivo, economico e sociale si basi sulle leggi escremenziali dello sfruttamento e della mafia. Mi fa schifo chiedere soldi. Mi fa schifo dipendere da qualcuno e sentirmi una demente perché le persone così ti concepiscono se non lavori. Noi ragazzi siamo condannati ad essere paragonati a vita a degli incapaci senza voglia di fare indipendentemente da ciò che pensiamo. Senza la possibilità di far evolvere per il mondo. Senza la possibilità di sentirci migliori di come ci concepiscono. Senza una cazzo di vita."


Tutti i miei amici, coetanei, chi più chi meno stanno nella stessa merda e molti, TROPPI, devono stare a casa dei genitori anche se ormai in casa si odiano.
Perché c'è questa situazione di stallo, mi chiedo io povera cretina ventunenne laureanda disoccupata?
Perché ci piace torturarci mettendoci le mani in tasca e fregandocene della collettività e contemporaneamente di noi stessi?
Perché ci piace così tanto lamentarci e non fare niente?

"Eeeh, e
che dobbiamo fare?"

Smadonni interiori sollecitano il mio essere a trasformarmi in un killer seriale.

Tentativi di spiegazione muoiono coperti da grugniti e smorfie di sofferenza poiché debbo trattenermi da non uccidere LE PERSONE.

Continuate a dire 'E che dobbiamo fare' invece di fare. State freschi.
Bimbi di mammina.

Volete il latte?
Magari un ciucciotto?
Dovete essere cambiati del pannolino?

Dormi tranquillo e asciutto.
Lines notte asciuga tutto.
Dormi tutto bagnato.
Lines notte ti ha fregato.

Ad ogni modo cercherò di scrivere meglio nel prossimo post.
Spero di non essere stata troppo...
Insomma IO.




domenica 22 giugno 2014

Spruzzi di fiele nel cristallo del cielo.

Inciampo in una strada diversa e soffro di vertigini in un basso emisfero stellato. D'improvviso è tutto vuoto, d'improvviso è tutto silente, d'improvviso è buio, è gelido, informe, conforme, indistinto, rumoroso nel suo torbido silenzio, talmente frenetico da sembrare fermo. Lo spazio è talmente grande da opprimermi e io guardo in ogni punto davanti a me anche se continuo a non individuare nulla. Sono sola. Sono fragile. Sono una bambina viziata che, trovandosi in un bosco tortuoso, dopo aver voluto affrontare sconsideratamente le tenebre, si aggira in lacrime tra gli alberi chiamando la mamma tra grida e singhiozzi alla disperata ricerca della strada di casa...


Vorrei elevarmi ad un grado che non mi si addice solo per poter aiutare chi ho amato e amo ancora. Ma appunto non essendo in grado...sono incapace di fare qualsiasi cosa...se non di aiutare soltanto me stessa. E finora...non è che abbia avuto elargito successo. Vorrei poterti stare accanto...vorrei poter alleviare quel tuo dolore. Ma come sai siamo destinate ad affrontare la vita in cima a due emisferi diversi ed opposti che non potranno incontrarsi per molto tempo...sofferenti dello stesso male, private dello stesso conforto. 

lunedì 16 giugno 2014

Scie Chimiche

Visto che il governo, il sistema e noi stessi abbiamo fatto in modo che ci trasformassero in indefessi e stressati burattini, grazie alle preoccupazioni quotidiane, il mantenimento della famiglia, il mandare avanti la casa, l'arrivare a fine mese...e annebbiare e drogare il nostro cervello fino a spegnere le domande che quel poco di neuroni rimasti ci permette di porci, sono costretta a estrapolare pezzi importanti da siti internet che spiegano cosa siano esattamente le scie chimiche, e di postarvi link assortiti. 

Il primo sito è sciechimiche.org 

"La prima protesta ufficiale contro questo fenomeno è arrivata dal Canada nel 1998 quando, in seguito ad una notevole presenza di scie anomale sopra la cittadina di Espanola, gli abitanti incominciarono ad accusare problemi di salute come: letargia, forti dolori alle giunture, 
perdita di memoria a breve termine, disturbi alle vie respiratorie, sintomi da depressione e sintomi simili a quelli influenzali. Le lamentele furono ignorate dal Governo dell'Ontario e così alcuni cittadini, prelevarono campioni di acqua e neve dalla propria terra e commissionarono analisi di laboratorio a proprio carico. Dall'esame dei campioni prelevati risultò che essi contenevano una quantità di particolato di alluminio venti volte superiore al limite indicato per l'acqua potabile. Con le analisi di laboratorio alla mano, si ricorse quindi ad una petizione presentata al Parlamento del Governo Canadese ad Ottawa, nella quale i cittadini chiedevano chiarimenti sulla natura del fenomeno e soprattutto esigevano che cessassero le irrorazioni chimiche sopra di loro. Dopo 45 giorni il Governo canadese rispose di non essere coinvolto in tali operazioni e che l'aviazione militare non aveva concesso permessi ad altri paesi di sorvolare il territorio Canadese a tale fine.
Sempre in Canada, ad Edmonton (in Alberta), dopo la comparsa di numerose scie bianche cominciarono a morire le piante di una vasta area che in breve tempo divenne arida. Ad un'analisi chimica del terreno, risultò che la sua conduttività era sette volte superiore alla norma e questo a causa della percentuale altissima di bario e alluminio. In altre zone saturate dalle scie, fra le sostanze rinvenute si riscontrano oltre ad alluminio e bario anche titanio, bromuro e batteri.
Di fronte alle insistenti pressioni di numerosi cittadini americani allarmati da queste anomalie nel cielo e dai risultati delle analisi di laboratorio effettuate, le autorità americane interpellate (EPA, NASA, FAA, NOAA) affermano tutt'oggi, senza portare prove concrete, che non vi è alcunché di anomalo in queste singolari scie e che si tratta di semplici scie di condensazione formate da vapore acqueo.
Nel 2001, però, lo stesso governo americano parla di "chemtrails" in un documento ufficiale. Viene presentata una proposta di legge [HR 2779] per chiedere il bando delle armi nello spazio, firmata democratico Dennis J. Kucinich, e sottoposta all'esame di tre commissioni (scientifica, esercito, relazioni internazionali) della House of the Representatives degli USA (l'equivalente della nostra Camera dei Deputati): lo Space Preservation Act. In questo testo, e per la prima volta in un documento ufficiale, appare il termine chemtrails. Esse vengono definite come una tipologia di arma e vengono menzionate nella sezione "armi esotiche" insieme ad altri voci quali: armi al plasma, elettromagnetiche, soniche, ultrasoniche, psicotroniche, sistemi ULF (ultra low frequency) ad alta quota, sistemi di armi laser, armi biologiche e ambientali.
Lo Space Preservation Act 2001 non viene approvato. L'anno successivo viene approvato lo Space Preservation Act 2002: il capitolo riguardante le "exotic weapons" , e quindi la voce sulle chemtrails, non compare.
Lo scopo dell'utilizzo delle scie chimiche non è certo ma in proposito sono nate diverse ipotesi. Le più accreditate correlano lo spargimento di sostanze chimiche nell'atmosfera con le tecnologie atte a modificare e controllare il clima, anche a scopi militari.
Per protestare contro l'irrorazione delle scie chimiche ci sono state diverse interrogazioni parlamentari, sia in Italia che all'estero ma nessuna di esse ha ottenuto una risposta esaustiva e convincente. Tutti gli enti ufficiali, governativi e meteorologici negano l'esistenza delle scie chimiche e insistono con l'affermare che si tratta di un fenomeno del tutto naturale e che quelle scie dal comportamento così strano non sono altro che le scie di condensazione degli aerei. Per convincere la popolazione sono persino nati dei progetti nelle scuole, per ogni fascia di età a partire dalla scuola materna, dove ai giovani studenti viene insegnato che quelle lunghe scie bianche nel cielo non sono altro che innocue scie di condensazione."

Il secondo è primapaginadiyvs.it


"Anche oggi giornata di pesanti irrorazioni chimiche. Ormai non passa giorno, senza che quei pazzi che vogliono farci credere che le scie chimiche non esistono, non ci gasino come le galline. Già la mattina presto, a Modena il cieloera a scacchi, ma diverse segnalazioni provenivano anche da altre parti d’Italia. Il risultato, come al solito, è stato che il cielo è diventato una morchia impastata grigio piombo, e anche stasera nell’aria c’è un discreto puzzo.
(...) Questa volta, i nostri simpatici ragnetti, avranno messo su una torneria, visti i metalli che abbiamo trovato, comeAlluminio, Boro, Manganese, Ferro, Nichel, Rame, Zinco, in proporzioni variabili, nelle precipitazioni che abbiamo analizzato."


C'è chi dice che le scie chimiche non solo sono inquinanti ma manipolano i cambiamenti atmosferici. 


In paesi dove non s'è mai vista una tromba d'aria adesso cambia il tempo da caldo afoso con sole che, non spacca, incula le pietre, a fulmini e nuvole nere come il carbone, vento che porta via tetti, sfascia muri e pioggia che cade, non a gocce ma a fiumi e in più anche la grandine...a GIUGNO. E' successo stamattina a Napoli verso ora di pranzo così come molte catastrofi naturali stanno mettendo in ginocchio tutto il mondo...









in più le case che ultimamente vengono costruite sembrano fatte di biscotti friabili...allora mi chiedo...avete costruito trappole mortali per poi, alla nostra morte, dare la colpa a una patetica e fantomatica apocalisse aliena? VOLETE PRENDERCI PER IL CULO?!? 
Ma che cazzo di domande...ovvio che sì. 

Limiti

Cresco. La visione della realtà ha più senso adesso. Tutto corrisponde ad un quadro composto da tutti i suoi elementi fondamentali, ognuno dei quali ha assunto un ruolo e una funzione nel proprio contesto e nel proprio tempo.  Elementi  e ruoli ciclicamente variabili.
Ricordo il sapore del sale, aspro ed etereo e ricordo il sole, così soffocante per la mia pelle e così accecante per i miei occhi.
Guardo adesso lo stesso sole e mi sto accorgendo di quanto spessa è diventata la mia pelle. Il suo calore è diventato un velo piacevolmente carezzevole. La sua luce è per me una protezione e una vibrazione di  vitalità che mi trasmette cancellando ogni mio desiderio di morire.
Ho superato me stessa cadendo nell’Oblio.
Mi sto accorgendo che la Legge d’attrazione sta funzionando sempre più nella mia vita. Pian piano imparo a gestirla. Un mio amico mi disse ‘Questa è la tua realtà, e come tale è formata da ologrammi che solo e soltanto la tua mente ha potuto creare ’ . Io gli risposi che non siamo solo ologrammi, gli uni nella realtà dell’altro, e che non è così facile, con uno schiocco di dita cancellare qualcuno per poi invitare qualcun altro al suo posto, che siamo persone fatte di carne ed ossa.
Sono vere entrambe le cose. Siamo ologrammi, ma siamo anche persone reali. Siamo elementi, o viandanti, ognuno con una realtà che gli orbita attorno e nel momento in cui alcune realtà si incontrano con altre, vuol dire che , in qualche modo, quelle determinate realtà avranno qualcosa di simile. Siamo come tanti piccoli universi che, girando ognuno attorno al proprio asse, collidiamo fra noi trovando ciò che avevamo chiesto o ciò di cui avevamo bisogno di imparare. Tutto riguarda principalmente il movimento circolare e ciclico dell’infinito. Tutto ha un proprio centro, tutto ha un proprio universo, tutto orbita attorno ad altri universi e altri universi orbitano attorno ad altri universi, all’infinito. La quotidianità in cui viviamo è una mente. La realtà che ci circonda è una mente, il mondo su cui viviamo è una mente, menti in una grande mente, e così discorrendo il resto dei pianeti del sistema solare sono altre menti formate da altre menti, che orbitano in una enorme mente che è l’Universo stesso. Non dobbiamo mai dimenticare di estendere il nostro ‘universo’. Più pensiamo in grande, più trasmutiamo i nostri limiti, più saremo forti, consapevoli, aperti ad un mondo più grande. Le paure sono limiti. La nostra rabbia è un limite. L’ignoranza è un limite da non sottovalutare. E soprattutto la presunzione, il sentirsi superiori, il sentirsi consapevoli  o in qualche modo migliori di qualcun altro è un errore che francamente non mi piace affatto ma che molti si sentono in diritto di commettere. Una cosa che dobbiamo imparare è che, anche se abbiamo 7000 anni di esperienza alle spalle, o 9'000'000 o miliardi di esperienza alle spalle, non abbiamo imparato abbastanza, perché l’universo è infinito. Ma soprattutto…per quanto potremo essere vecchi e consapevoli, per chi non ha la nostra stessa consapevolezza…dobbiamo avere il rispetto, lo stesso e identico rispetto che daremmo ad un nostro ‘pari’. Non esiste la superiorità, non esiste un premio per chi diventa martire, non esiste un premio o una promozione spirituale se diventiamo più consapevoli. Esisti tu, esistono gli altri, esiste il fatto che tu devi fare ciò di cui hai bisogno per poter capire e comprendere. Per poter essere felice. Per trasformarti. A cosa serva questo ciclo infinito e graduale esattamente non lo so. So soltanto che è naturale. Fa parte dell’universo. Il bene e il male fanno parte dell’universo, non esiste un conflitto vero e proprio fra queste due entità. Esiste semplicemente il fatto che sono due poli opposti che si scontrano e reagiscono l’uno contro l’altro. Con un polo noi ci troviamo bene, stiamo bene, viviamo bene, con l’altro invece siamo all’inferno e sviluppiamo tutti i nostri lati più distruttivi, tirando fuori l’odio che abbiamo per noi stessi. La questione è che servono entrambi. Senza lo Yin , lo Yang non ha alcun significato. Per poter essere nella luce e consapevole, devi aver assaporato il buio delle Tenebre più oscure e averne compreso l’essenza superando te stesso e cambiando il punto di vista della tua realtà per accedere a una realtà nuova e superiore a quella di prima. Rivoluzione nella rivoluzione, non esiste una rivoluzione giusta e una sbagliata. Sono tutte necessarie alla risoluzione di sé, per trovare una soluzione ‘migliore’, o di un altro livello.
Ma a questo punto viene naturale il sorgere di una domanda…
Se non esiste la superiorità o l’inferiorità, come prima detto,come mai allora si parla di livelli?
Sembra un ragionamento contraddittorio.
In realtà è la comprensione di qualcosa che prima d’ora era stato difficile comprendere. Il coesistere di un concetto e del suo contrario.
Esiste un percorso spirituale che porta ognuno a crescere e raggiungere una ‘dimensione’ superiore, ma questo non vuol dire che esista una ‘gerarchia’ spirituale, solo una consapevolezza spirituale maggiore man mano che si cresce. Questo inoltre non stabilisce che uno più consapevole sia ‘superiore’ a qualcun altro meno consapevole. O in qualche modo uno più ‘consapevole’ abbia più diritto o l’onere di insegnare agli altri meno consapevoli solo perché ha una comprensione maggiore delle cose. Anche perché se uno assumesse quest’atteggiamento…io non lo riterrei il ‘maestro’ che si ritiene.
Ciò che ho imparato soffrendo è stato…che non devo più scappare dalle situazioni per migliorarle. Voglio dire…sì, è sano staccarsi da una situazione troppo pesante…ma non devo più tagliare i rapporti con quelle situazioni. Non posso solo scappare e basta, dimenticandomi di tutto. Devo affrontare ciò che mi spaventa di più: il dolore. Per quanto possa essere insopportabile…devo affrontarlo e devo razionalizzarlo, nel senso che devo vederlo per quello che è, rassegnarmi all’idea che ci sarà qualsiasi cosa io faccia e…che in realtà sono perfettamente capace di reggerlo…
La morte non è più un mio desiderio. La morte in realtà è una scappatoia. E’ troppo facile suicidarsi quando si prova tanto dolore. Così facile che nemmeno te ne accorgi che stai sprofondando. Sei convinto (poi non è detto che sia sempre così) che stai ancora combattendo, che stai resistendo. Ma in realtà ti stai solo facendo consumare dal tempo fin quando l’ultima goccia del tuo sangue non verrà prosciugata e avrai la soddisfazione di dire ‘ho fatto tutto quello che potevo, non potevo fare altro’. Stronzate. E’ quel limite che dobbiamo superare e non ce ne rendiamo conto. Ogni limite che possiamo superare dobbiamo superarlo. Dobbiamo trovare la forza di non diventare pazzi in un mondo che abbiamo costruito noi stessi al fine stesso di diventare pazzi. Eggià.
Che rottura di cazzo, eh?
Ma c’è una cosa che secondo me ancora non vi è chiara, ragazzi. Tutto quello che riceviamo dalla vita…indovinate un po’ chi è il responsabile…?



Ribadisco. Eggià.


mercoledì 7 maggio 2014

Il mondo è ingiusto!

Ah. Quanta depressione che vedo in giro. 
Essì. Questa terza dimensione fa abbastanza schifo. 
La verità è che siamo tutti quanti convinti di essere l'uno migliore dell'altro. Che il resto del mondo fa schifo perché fa schifo e fa schifo perché qualcun altro prima di te c'ha messo il piede e l'ha calpestato come la merda dei cani. Qualcun altro tipo Hitler. Mussolini. La Chiesa. Il governo. I politici. La mafia. 
Okay. E fin qui ci siamo. 

Dunque. E' stato scientificamente dimostrato che esiste la vita dopo la morte. Ed è stato scientificamente dimostrato che esiste la reincarnazione. Non siate ottusi, non datemi della allampanata solo perché siete dei fottuti atei del cazzo. Andatevi a fare un paio di ricerche APPROFONDITE. 
Ora. 
Deficienti che non siete altro...se scopriste un giorno che siete la reincarnazione di Hitler o di Mussolini...o di qualsiasi altro bastardino che ha piegato questo pianeta in due, avreste ancora il sacrosanto coraggio di dire  
'Il mondo fa schifo e io non ci posso fare niente'? oppure 'Il mondo fa schifo ma non è colpa mia'?
Visto che siete così bravi a giudicare giudicate voi stessi, fatevi un introspezione del subconscio e del vostro passato spirituale e vedete quali cazzi avete combinato. 
Quanto ancora vi ci vuole per capire che il mondo si può cambiare se lo vogliamo e soltanto se lo vogliamo?Evitate di non andare oltre a certe cose che non concepite solo perché siete più grandi, più tosti, più vecchi di qualcuno. Evitate di snobbare i pensieri degli altri solo perché vi sembrano limitati o 'non giusti'. Non smettete mai di chiedervi cosa c'è dietro a qualsiasi cosa, sia essa una merda o la cosa più bella dell'universo. Senza pregiudizi. Chiedetevelo e basta come un bambino che scopre il mondo appena nato. 



mercoledì 9 aprile 2014

Cacofonia.

Ho fatto una rivisitazione del blog. Alcuni post, di tanto tempo fa, erano carini. Altri avrei anche potuto scaricarli nel cesso per quanto erano demenziali. Ho letto degli scempi che mi hanno fatto pensare che, quando li scrivevo, non avevo un cazzo da fare. Oppure dovevo scriverli giusto per tenere aggiornato il blog. Okay, ora basta stronzate. 

La ritrattista nei mercatini. Questo faccio ultimamente. Visto che gli unici lavori che erano volentieri disponibili ,come part-time, erano quelli di operatrice di call-center. Ti sottopagano per intossicare il fegato ai vecchietti e alle famiglie col padre esaurito da miliardi di debiti. Per non parlare delle truffe.
Straordinario come in secoli di storia l'umanità si evolve così egregiamente. Uao. Una volta provai a farlo, per una settimana. E mi fece schifo. Quindi faccio questo pseudo-impiego nel weekend e non mi va neanche tanto male. Anzi, credo che sto incrementando le mie vendite.

E una cosa che mi piace tantissimo è proprio la cultura dell'arte e del ritratto che sto risvegliando nella società, piano piano. La gente pensa che un ritratto debba essere identico al soggetto. Ma non è così. Non è mai uguale al cento per cento, ma è attinente alla realtà con la discrezione e l'interpretazione dell'artista. E poi la realtà è relativa. Non esiste una sola realtà, esistono tante realtà individuali che coesistono e orbitano l'una all'interno dell'altra, come una matriosca. La gente questo non lo concepisce spesso. 

Quante volte la gente si ferma e dice 'Uoà! Guard', Giggì, a' signor' fa e' fotografij!'

A' signor', poi. Ma quanti cazzo di anni dimostro? Ne ho solo venti, porca miseria. 

Vabeh, ritornando al 'e' fotografij'. Ragazzi, quante volte lo devo dire, il ritratto NUN' E' NA FOTOGRAFIJ', è un RI - TRAT- TO. Se era 'na fotografij, si chiamava fotografij e se nun' s' chiamm' fotografij, vuol dire che c'è 'na ragione. Giust'?

Un'altra poi...' E' FOTOCOPIJ'. 

La prima volta che sentii quest'affermazione, fu amore a primo udito. 
M'hanno pijato per la macchinetta. Metti soldi e ti stampa il ritratto. 

...Ma in quale universo alternativo?

No, perché oltre a concepire il ritratto come la fotocopia, ti graziano pure mettendoti l'ansia ogni cinque secondi...

Non è detto, eh...a volte sono pure buoni: ti danno pure 8 secondi di intervallo, tra un rompimento di cazzo e l'altro. 

'Eh, ma quando finisci?' 
'Signò, un venti minuti minimo...'
'Eh, ma non mi piace!'
'Grazie, non è ancora finito...'
'Eh, ma che sono tutte queste linee? Poi mica lo lasci così?'
'Si chiama quadrettato, signora, serve per prendere bene le proporzioni...'
'Eh, ma poi lo sHcancelli?'

L'essa pijà a paccheri, ma non vi preoccupate. Io perdono tutto, anche a' vecchia spustat' più ignorante del Granatello.

Un'altra bella cosa che la maggior parte della gente fa è che, a lavoro finito, non tutti, ribadisco, è di pagarti di meno perché il lavoro non è come dicono loro. Ma m'avit' pijat' p'a' cines'? 
Senza offesa per i cinesi. Ma io francamente su qualsiasi ritratto che faccio, è vero che è facile per me, però ci butto il sangue...fate, un ritratto voi e vede di quante cose dovete tenere conto. E la fatica costa,sinceramente. Giustamente per venire incontro ai clienti stabilisci già un prezzo basso. Poi se però, fai un lavoro da venti euro e ti danno gli spiccioletti...beh...c'è qualquadra che non cosa. 

Fare la ritrattista a Napoli, è un'esperienza che ti forma...
Anche la uallera. Impari a sfottere le persone. E' una cosa divertente...




martedì 18 febbraio 2014

Deidre è tornata.

Il tepore del sole finalmente di nuovo sulla mia pelle. Tiro un sospiro di sollievo e la sensazione di avercela fatta mi scende dalla testa e mi attraversa il corpo fino a rendermi molli le gambe lasciandomi una vertigine. Sorrido stremata. Alzo gli occhi al cielo e apro le braccia. Mi sento una nuvola bianca e leggera e allo stesso tempo sento l'asfalto che si confonde con le mie membra, come se mi sciogliessi. Sono felice. Non ho zavorre sulle mie spalle...e il peso lo sopporti meglio quando non lo senti. 
Mi farò crescere i capelli, mi ricostruirò una nuova vita a partire da oggi, sono morta e rinata tante nella mia adolescenza...ma non so perché ho la sensazione che questa nuova vita durerà molto di più. Riesco a vedere sempre più la luce accecante della mia alba che splende argentea sul mio percorso. Torno tra la mia gente e nelle mie strade con una nuova consapevolezza e una nuova veste. Ora mi sento libera. Davvero libera e soprattutto forte. 
Il mio sorriso stavolta non smetterà di illuminarsi. Non sono mai stata così felice di stancarmi.
Ho ottenuto ciò che ho sempre desiderato, ed è fantastico. 




giovedì 10 ottobre 2013

Il colore del buio

Attraverso sterminati corridoi che si confondono e non mi fanno capire dove sto andando. A volte fuggo, a volte cammino, a volte rallento, ma vado sempre avanti. Anche se le mie gambe sono stanche. E sono stanche da quasi l'inizio del percorso. Ritornerò in vita?
I demoni mi stanno alle calcagna. Ricordo il tepore del sole ma mi asfissia impedendomi di assaporarlo. L'ansia di una e più voci stridenti e gracchianti mi impediscono di volare. Imploro loro di lasciarmi in pace, perché sono come pugnali nel cuore. Io voglio la pace. Dentro di me e fuori di me. Campane. Il rumore delle campane di fuori si unisce all'eco di quelle fastidiose voci e mi sfinisce in una pozza di sangue e fuoco. Chiedo aiuto, perché ogni minimo bisbiglio mi sta facendo diventare isterica. E io cerco di trattenerla quella bestia dentro di me che sa solo ruggire annebbiandomi la mente con la rabbia, con la frustrazione, col lamento...
Nel letto mi divora le carni e non riesco più a distinguere ormai la mole di violenza che ci mette ora da quella che metteva prima...Sembra sempre più feroce. Ma io vedo solo sangue. 

Questo lo scrissi un po' di tempo fa quando mi sentivo persa...forse più persa di adesso...ora quella pace l'ho trovata, per fortuna, in parte ma l'ho trovata. Sto cercando di mettere ordine nella mia vita come nella mia mente e vedo lo spiraglio di luce fino a qualche settimana fa mi mancava. Sto abbandonando la nostalgia e al contempo lei sta abbandonando me senza però lasciarmi sola con i demoni che mi tormentano.
Non sento più le voci stridenti e le campane non mi danno più fastidio sto assaporando qualcosa di nuovo e riesco a comprendere ora come mai il significato della vita. Di questa vita. Ringrazio chi mi ha portato fin qui nel bene e nel male perché adesso riesco a comprendere, assaporare, rivalutare il vero colore del buio, di quel buio da cui io fuggivo ma che è sempre stato ed è luce.


sabato 18 maggio 2013

Eco del cuore...

Chi ascolterà il mio grido se non il vento?
Chi potrà comprendere il mio dolore? 
Ecco. Lo sento. Sta sgorgando dentro di me. Il sangue . O sono lacrime? Non lo so, non le sento non le voglio sentire. 
Sto gridando. O è la tua voce? 
Non lo so, ho paura che sia un'allucinazione. 
Amore, amore, quando ritornerai? Sento il mio cuore battere sempre più forte. Il suo eco mi ricorda un tamburo. Il tamburo mi ricorda la mia terra. Oggi voglio esser preda delle mie lacrime perché è l'unico modo che ho per sentirmi vicina a te. Amore mio, quanto, quanto tempo? Non lo posso sapere. Ti voglio, voglio le tue braccia a stringermi, sento il tuo tepore. Sento il tuo corpo. Sento il tuo cuore che batte e insieme a te mi grida e mi rimprovera di non piangere perché sei con me. Quanto ti amo, amore. Quanto ti amo. 



Aspettare un tempo che non esiste...

Hai idea di che significhi? Aspettare un tempo che non esiste?
Pensi che se non esiste non mi debbo fare il problema di aspettare? 
Il tempo è relativo. 
Stesso Eistein lo diceva. 
In realtà siamo noi che diamo una definizione, un numero e una misura al tempo. Ma esso non esiste che per il nostro cuore. Almeno qui sulla terra. E questo lo diceva Bergson. 
Ma non è importante chi l'ha detto. L'importante è che è vero. 
Io lo sento addosso. Sento il suo peso soffocante. E a volte questo peso mi scivola addosso fingendo di non esistere. 
Anche in me l'esistenza del tempo è relativa. In me il tempo esiste quando non ci sei. Smette di esistere quando sei con me. 

Non riesco a trovare niente che possa sostituirti... e il tempo mi sta pesando sulle spalle come un macigno. Non voglio rilevarne la massa. Né a me, né ad altri . Non voglio sentire ulteriore peso del peso che sento. Piango dentro di me ogni giorno nella speranza che torni da me e mi porti via, lontano da qui. Nutro la speranza di rivederti , di rivedere la mia bambina, i miei bambini, di riabbracciare i miei cari. Lo so, lo so che vengo a vedervi tutte le notti nei miei sogni, che sogni non sono, ma viaggi astrali. Ma quanto pesa questa dimensione...quanto mi pesa sul cuore e sull'anima. 
Nutro la speranza di vivere una vita nuova insieme e di continuare ad amarci come abbiamo sempre, e sottolineo sempre, fatto. Ti amo, amore mio. Spirito di Luce, aiutami a sopportare il fardello del tuo vuoto. Com'è tremendo percepire la tua vicinanza, ogni giorno di più, non vedendo il tuo volto, la tua pelle, il tuo corpo... 
Da una parte è consolatorio, dall'altra parte è assassino. Dovrei vivere cieca per poter essere felice. Ma non sono cieca e non voglio esserlo. Ti amo, e non smetterò mai, MAI di amarti. Attenderò quanto tempo dovrò, perché so che un giorno saremo insieme. Lo sento. Lo so. 


Fasi Lunari...)O(

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