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lunedì 2 luglio 2012

Riflessioni...

Sto a casa sotto il getto dell'unico rumore ronzante che non è fastidioso, ossia del ventilatore.
Stranamente la calma oggi regna sovrana in casa.
Tuttavia...soprattutto quando c'è calma inizio ad avere più tempo per riflettere...
Sono i primi di luglio. E' passato un mese dalla fine della scuola. Ne sono passati circa cinque dalla mia ultima rottura amorosa. I mesi sono diventate settimane ora, il caldo e il sole dell'estate confondono talmente tanto il tempo che gli attimi di ogni giorno mi sembrano eterni e lo spazio mi risulta indefinito. Come il regno in cui giocavo da bambina. Per me le cose avevano diverse strane forme. E più erano strane più mi piacevano. Più erano 'vere' più mi piacevano. Lo so...è un paradosso questo, ciò che risulta strambo al giorno d'oggi per me è qualcosa di vero davvero. Ciò che trovo assurdo io sono le masse di ragazzini dementi di oggi nati praticamente nel duemila, con Giustino Biberon da una parte, i One Direction dall'altra, per non parlare della televisione e di Facebook, questi bombardamenti cibernetici senza né capo né coda. I ragazzini che puzzano ancora di latte, di tredici anni o meno che si sentono forti, grandi e potenti che affermano già la loro posizione politica senza saperne un'acca di politica o di storia. Ma non sono solo i ragazzini il problema. Anzi, semmai, i ragazzini sono la conseguenza di un problema che hanno creato le generazioni passate dagli anni '60 in poi. A partire dal consumismo. 

Ma non perdiamoci nei meandri del degrado sociale e ritorniamo alle mie riflessioni. 

Dopo ciò che mi è capitato a livello sentimentale ho cercato di non pensare e basta,  nonostante sapessi quali sarebbero state le conseguenze a distanza di tempo.
Ho fatto scherma, mi sono cimentata nei progetti extrascolastici, ho cercato di impegnarmi per finire l'anno scolastico, tutto per tenermi occupata. Non volevo vivere il mio stato di depressione anche perché non sopporto di piangermi addosso, per quando possa essere grande il dolore di una perdita. Il fuoco mi ha aiutata. Mi ha fatto rivivere. Ma dopo circa cinque mesi...sento che mi manca qualcosa. 

Esco, esco ed esco e mi tengo impegnata tuttora con faccende di casa, con i miei amici e confesso di essere anche molto libertina con i ragazzi. Ma il sesso non soddisfa affatto. Magari a livello animale sì. Ma io voglio legarmi ad una sola persona per tutta la vita. E quella persona deve essere il mio compagno, il mio migliore amico, mio fratello, mio complice, mio compare, amante, fidanzato, tutto. Dobbiamo capirci al volo e dobbiamo stare sulla stessa lunghezza d'onda. Ma non c'è nessuno né come me, né che mi capisca e sia almeno un po' simile alla mia persona e ai miei gusti. Potenzialmente forse sì. Ma non sarò mai e poi mai sicura che quelle persone vogliano ciò che voglio io, Non posso sapere se resteranno per sempre con me o no. E io mi sono stancata di fare la libertina. Io voglio il mio compagno di vita. E' come se fossi un lupo per davvero. Loro si scelgono un compagno o una compagna e rimangono insieme per tutta la vita e crescono i propri figli con un amore inimmaginabile che gli esseri umani non vedono neanche con il cannocchiale...e li preparano ad affrontare la vita. Questa è la natura. Perché noi esseri umani non siamo avvezzi alla natura?! Perché dobbiamo essere così stupidi e orgogliosi? Perché dobbiamo essere bloccati dalle convenzioni?! Io proprio non lo capisco. 

Ad ogni modo, sono stanca. Veramente stanca. E so che sarò sola. Per molto tempo. A volte mi scoccio pure dell'attività sessuale. Sì, amo divertirmi ma fino ad un certo punto...non sono un giocattolo che sta lì ventiquattrore su ventiquattro. Come diavolo fanno i maschi? Io non lo saprò mai.

Forse risulterà stupido ma io vorrei fermarmi ad una sola persona. Anche se non mi sposerò mai, anche se so che non la troverò e continuerò a fare la libertina e ad essere libera e indipendente...lo voglio. Lo vorrei. E non capisco perché diavolo è così difficile...



giovedì 19 aprile 2012

Scintille

Avventure di spazio inconscio in un mare confuso e convulso. 
Questa è la mia mente e anche se può sembrare un groviglio di emozioni misto a ragionamenti assurdi 
ha in sé un'armonia nascosta. 
Il mio corpo è la perfetta sincronia del mio essere, 
eleganza e forza in un singolo dualismo combinato, 
il perfetto equilibrio tra jin e yang,
né l'uno né l'altra cosa, ma qualcosa di più, 
il perfetto intermezzo più potente di entrambe le parti costituenti,
 l'ingranaggio principale che muove ogni cosa. 
Io sono l'equilibrio. Io sono la bilancia dalle braccia dello stesso peso. 
Una spada schiavona di una pirata intrepida distruttrice e spietata,
ma mantenente un equilibrio, un criterio e un'eleganza degni di una regina. 






mercoledì 4 aprile 2012

Culla della dimenticanza.



Spente gocce di cristallo 
brumoso é il loro cuore
incastonate come cocci sanguinanti 
in un petto ferito.
Avvolgimi ancora una volta, Notte,
tra le tue buie braccia 
perché voglio essere coccolata 
nella mia culla d'Oblio.



Notturno Rosso Fuoco


 Mi facesti cadere in una pioggia di schegge trasparenti,
quando udii la mia condanna,
avanzai dei passi innanzi 
cercando il vuoto
e col vuoto la morte. 
Amai per non essere ricambiata,
e dovetti ricostruire il mio cuore,
mattone dopo mattone, 
Alla fine solo una realtà mi è rimasta:
quella della mia identità di guerriera.


lunedì 19 marzo 2012

Motivo di vita

 

La purezza è la chiave che ci rende liberi.
Conservarsi nonostante i cambiamenti, fisici o morali, è l'impresa più difficile che si possa mai superare nella fase di una crescita. Ma quasi mai viene compiuta. Il gelido vento dell'inverno, ora, lascerà posto alla primavera e un'altra estate camminerà di nuovo, calpestando la precedente e tutte le sensazioni e le angosce che vi ho passato. Questa é la mia vita, devo tenermela stretta. Questo è il mio cuore, devo lasciarlo originario. Sono io, sono Nocticula. Ho il destino nelle mie mani, le scelte nelle mie mani, il mio cuore nelle mie mani. Madre mia, tu mi adoravi per il mio carattere, per ciò che ero e per la mia personalità. E la corruzione del mondo mi stava cambiando, mi stava distruggendo e mi stava rendendo parte di esso. Come ho potuto essere così stupida da cascarci? 
Finalmente ho capito il vero senso del cambiamento di ognuno di noi. Io mi conserverò, madre. Te lo prometto. Conserverò me stessa, la mia indole, il mio essere e farò di tutto per difenderlo. Sarò la guerriera di luce che sono sempre stata. Grazie. 

martedì 6 marzo 2012

Dilemmi di una scrittrice...

Ero così entusiasta all'idea di ritornare di nuovo sul mio blog. Non vedevo l'ora di ritornare a scrivere. Ma...un difetto che non mi toglierò mai é che io non mi programmo mai le cose se non è strettamente necessario. Questo, per esempio, non tenevo necessario programmarmelo. Così sono corsa al computer, sono entrata nel mio blog e quando mi sono trovata di fronte al mio 'foglio' virtuale...puf.
Sfiatata come la Sprite. Non mi usciva niente. Niente da dire. Ho talmente tante cose di cui scrivere che mi viene un blocco, non riesco a incanalarle in un pensiero compiuto e a portarlo avanti e mi ritrovo ancora con il foglio fastidiosamente bianco. Così ho scritto di getto tutto quello che sto pensando in questo momento. Vorrei scrivere come mi sento, ma ne ho scritto talmente tante volte, nel mio diario cartaceo, in altri post e mi sono resa conto che non è mai cambiato nulla di come mi sentivo mesi fa. Un tumulto ricco di tempesta, sofferenza, rabbia, angoscie, preoccupazioni, frustrazioni, gioie, frenesie, sensazioni, sentimenti intensi, anche vuoti, ma sempre gli stessi...sempre i miei stati d'animo abituali. Non sono cambiata da questo punto di vista. Descrivo tutto ciò che sento, tutto ciò che vedo e tutto ciò che provo con delle scene in cui inserisco elementi visivi, uditivi, fisici, di grande impatto sensoriale, che fanno percepire al lettore di essere nel mio corpo e non nel suo. 
Avevo i racconti da continuare, le poesie, le canzoni, ma non ho voglia di fare niente di tutto questo. Più mi avvicino alla soluzione del problema, più me ne allontano. Eppure ho bisogno di riavvicinarmi ai miei vecchi e cari personaggi, alcuni dei qualsi sono morti poiché le persone che li rappresentavano nella vita reale non hanno più a che fare con la sottoscritta scrittrice. E' la vita. Le amicizie vanno e vengono. 'Con gioia lascerai ' dice il Rede. Ebbene, eccomi qua. A scrivere di non riuscire a scrivere. Cosa fare, oh mio odiato internet? Aspettare che mi venga l'ispirazione scrivendo e lasciare acceso il computer aspettando un momento che non arriverà mai perché mio padre mi caccerà via dallo studio? Oppure affidarmi in quel momento alla buona vecchia carta, come di consueto e far morire così il mio desiderio di scriverlo in bella copia, con il bel corsivo colorato, sulla simpatica grafica luccicante de La Collina?

Nonostante non abbia niente da dire le mie dita sbottano parole come un fiume in piena devasta dighe e campagne. Maledetto blocco, quanto scriverei, se solo avessi un tempo infinito, inesauribile, sarebbe il mio Paradiso segreto. La migliore occupazione che potrei desiderare. Ma stiamo sempre lì a desiderare l'utopia, sopportanto una realtà nuda e cruda e soffrendo ogni giorno la mancanza di qualcosa che non avremo mai. 

giovedì 23 febbraio 2012

Warrior Girl

C'è un momento nella vita di ciascun individuo in cui si deve affrontare il proprio destino per crescere e maturare. Molte persone evitano di affrontarli. Hanno troppa paura, e li capisco. Ma si deve fare perché la situazione in cui siamo immersi da una vita ormai è diventata un involucro vuoto e consumato come la vecchia pelle di un serpente. A un certo punto non riusciamo più a tollerarlo, e se ce ne lamentiamo dobbiamo anche avere il fegato di rifiutarlo fino infondo senza piagnucolare e tornare indietro sul latte versato. Bisogna scendere in campo e combattere le proprie battaglie. Ma dobbiamo farlo noi. Non deve farlo qualcun altro al posto nostro. Ci può aiutare, ma il resto dobbiamo farlo noi. Qualsiasi siano le conseguenze necessarie.  E io...sono pronta. 


 

domenica 19 febbraio 2012

Affermare il proprio essere non è un'impresa facile.

Per niente. Stai lì e ti accorgi che tutti gli individui con cui hai a che fare, pure i più simili, non riescono a comprenderti. Mentre pare che tra loro abbiano un'intesa stretta. E allora soffri. Soffri perché vorresti stare sola, perché ci sei stata abituata, perché dopo anni ha iniziato a piacerti, perché dopo anni ti accorgi che la ferita della solitudine sanguina ancora e a volte desideri che qualcuno venga a rimarginarla, ma non c'è nessuno. Non c'è mai stato nessuno.

Piangi, strepidi, senti che il petto si squarcia dal dolore e nelle tue tempie, anche se non emetti alcun suono dalle labbra, rimbombano le tue urla di dolore e senti il sangue che sgorga dalle tue ferite e il bruciore nella tua carne di ognuna di loro. Vorresti fare a pezzi il mondo per il male che ti ha fatto. Vorresti trovare la pace e forse la trovi, ma temporaneamente, poi ti riversi in una realtà che ti strazia con una frusta d'acciaio e ti sussurra nelle orecchie che la pace, vera ed interiore, non la troverai mai. Condannata a soffrire per l'eternità?

Già. Dove esiste un luogo dove non si soffre? Non c'è. Da nessuna parte. E non ci sarà mai. Mai. Dovrai combattere. Sempre. E' l'unica verità di questo mondo che mi dà certezza piena. E ho intenzione di aggrapparmici, come ho sempre fatto. Niente e nessuno ti darà neanche un briciolo di pietà. L'Utopia è utopia. Non sarà mai reale. Mai. Non esisterà mai un'isola felice, e io lo so. Non per me. Non se vuoi mantenere le tue idee. Non se non vuoi omologarti con il resto delle pecore che si trovano su questo schifosissimo pianeta. Tutti annuiscono senza reagire. Io no. Perciò, io soffro, loro no.
Dovrò combattere per me stessa, per raggiungere i miei, sogni, ma anche solo per sopravvivere. 

E' questo l'unico pilastro su cui mi posso basare.

Non chiedere aiuto, perché nessuno verrà a salvarti.

sabato 24 dicembre 2011

La mia battaglia


E' vero, oggi è un giorno importante. Ma stamattina quando mi sono svegliata non mi sono precipitata giù dalle coperte per la felicità perché questa non è ancora la vittoria della mia battaglia. La mia battaglia è appena cominciata. Ora l'unica cosa che ho ricevuto è stata la libertà di poter lottare con le mie armi. Non desideravo altro. Combatterò, a denti stretti, con tutta la mia ferocia, io combatterò e combatterò, per me stessa. Per me stessa e per le persone a cui voglio bene. Io resisterò. Mi rinnoverò ognivolta che mi esaurirò e sarò immortale. Realizzerò il mio futuro e non mollerò mai. Mai. Non è una promessa. E' un profezia. 

 




Fasi Lunari...)O(

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