martedì 11 settembre 2012

Le ministorie - Seconda ministoria.




Ero persa tra le fiamme dell'Inferno.
Tra anime perdute,
una Silfide Errante che aveva smarrito la sua luce.
A volte la cercavo e a volte la allontanavo
non rendendomi conto che erano solo i demoni intorno a me che si prendevano gioco della mia anima
come una concubina di un harem 
che viene maneggiata da mani rudi di diversi uomini,
di diversi... mostri.
Mi violentavano a loro piacimento...
ma ora non hanno più alcun potere su di me.
Dopo che l'ultimo di questi mi ha reso vittima del suo sortilegio insano,
io fuggii dalle sue mani che si rivelarono adunche 
e con un' energia nuova che già si instaurò in me precedentemente,
 come un seme nel terreno,
caddi tra le braccia della Sorte
ed Essa mi accolse con Lei
quando già mi stava cercando a sua volta.
Essa prese forma e si trasformò in un'entità sconosciuta. 
Non so chi fosse, ma sapevo che era puro.
Sapevo che era luce.
Sapevo che era buono e si era messo a rischio per me. 
e mi disse 'Non è un caso che io e te ci ritroviamo a parlare in questo preciso istante...'
poi mi sussurrò 'Lo senti? Sono dentro di te e tu sei dentro di me...
ora...tu sei mia'.
E da allora divenni la sposa del mio Fato.



Mi prenderò cura di voi...

I miei scritti hanno incontrato i cuori di numerosi lettori.
E in qualche modo l'energia di quelle parole ha influenzato la vostra. Io non voglio più trasmettervi la mia collera. Non voglio che soffriate del mio stesso male, né tanto meno che i vostri 'demoni' prendano il sopravvento quando ascoltano un'altra anima in pena come loro, perché non farà altro che rafforzare la parte negativa di voi e aumentare la vostra confusione, imponendovi così un limite e quel limite...vi impedisce e vi impedirà di vedere il mondo per ciò che è, se glielo permetterete. 
Io vi insegnerò come resistere e soprattutto come successivamente sconfiggere ciò che vi sta facendo soffrire. Io mi prenderò cura di voi, d'ora in avanti. 
Voi siete i miei figli dal momento in cui seguite le mie parole, io sono vostra madre, nel momento in cui io comunico con voi e le vostre anime. 


sabato 1 settembre 2012

Urlo nel buio

Ascoltami, Silenzio, che tu possa accogliere nelle tue viscere il mio grido di dolore e rabbia
perché un giorno possa risorgere come un fuoco fatuo dal terreno d'una tomba e crescere come una pianta da dei semi precedentemente riposati. 
Perché io risorgerò.
Come fuoco blu, risorgerò.
E le mie ceneri infastidiranno gli occhi di chi mi credeva morta e ne era felice 
e le loro iridi saranno coperte da lacrime salate che bruceranno la loro pelle 
come acido bollente.


Le ministorie - Prima ministoria.


La nebbia ristagnava nell'aria e il cielo del crepuscolo si faceva sempre più cupo nell'attesa che la notte lo divorasse nel suo manto oscuro.
Il freddo mi penetrava nelle ossa nonostante fossi in carrozza e facessi il possibile per ripararmi dal freddo con lana e coperte. 
Stavo aspettando che il viaggio terminasse e che l'interminabile scenario di alberi finisse 
e mi lasciai ipnotizzare concentrandomi sul suono degli zoccoli che batteva il terreno man mano che avanzavamo.
Entrai in dormi-veglia se non in un sonno leggero sull'ondeggiare cullante del cocchio.
Il veicolo si trainava da solo. Il cavallo non c'era nonostante si sentisse il rumore degli zoccoli e mancava anche il cocchiere. 
Stavo aspettando entrambi viaggiando da sola,
 in mezzo a una foresta torva con una solitudine inquietante le cui ombre davano la vaga sensazione 
che il silenzio fosse in realtà rumoroso. 
Incontrai miraggi e apparizioni, che potevano vagamente somigliare al cocchiere e al destriero che potevano guidare il mio cammino.
Ma non incontrai quello che cercavo. 
Sembrava che la sorte si burlasse di me, che giocasse con la mia mente e col mio cuore 
perché sapeva che ero in una ricerca disperata. 
L'inganno del sogno mi tormentava e dovetti lottare per non cadere e ricadere fra le braccia della Morte. 
Sono ancora sola in questo cocchio senza un cocchiere e senza un cavallo...
ma con me ho dei gioielli preziosi che ho trovato durante la mia via.
E nonostante io sia ancora intenta in questa disperata ricerca
i lapislazzuli splendenti e petali neri che ho trovato mi danno ancora la speranza 
che un giorno troverò ciò che bramo.


venerdì 31 agosto 2012

Avviso importante per tutti i miei lettori

Mio gentile pubblico virtuale,

vi informo con rammarico che non potrete più leggere i capitoli dei miei racconti. Vi spiego perché.
All'inizio su questo blog volevo solo pubblicare dei racconti che non avrei mai pensato di pubblicare ufficialmente un giorno se avessi avuto la possibilità di avere a che fare con una casa editrice. Perché? Perché so benissimo che pubblicando su internet i miei scritti sono ad alto rischio di plagio in quanto non ho alcun copyright legale.  Ma non pensavo che sarei arrivata fino a questo punto. I miei romanzi hanno avuto successo, mi sono affezionata ai personaggi, cosa che non mi aspettavo accadesse...e altrettanto inaspettatamente mi sono scoperta gelosa dei miei scritti. Dunque, onde evitare probabili scopiazzature di deficienti senza un minimo di arte né parte sono stata costretta a salvare i suddetti scritti sul mio computer , privatamente e ad eliminarli dal blog. In compenso, per tenere alto il vostro interesse sul blog continuerò a scrivere e a creare delle ministorie, che spero vi potranno altrettanto piacere. 

Vi ringrazio, mio affezionato pubblico.

La vostra Nocticula.




mercoledì 22 agosto 2012

Montagne di ceneri...

La stanchezza che provo nell'esistere in questo mondo si trasforma in nervosismo. 
Giunge all'incazzatura, al fuoco e infine alla distruzione di tutto intorno a me. Divento il diavolo in persona. 
Morti camminate poiché accolti dalla terra siete i suoi figli leggittimi. 
Il vero male non sono le anime che vagano sul suolo umano ma gli umani che vagano con buone intenzioni e cattive azioni sul suolo della Madre Terra.
L'Inferno è troppo puro per accogliere anime del vostro nero sporco.
Dovete soffrire, maledetti. 
Per ogni cosa che avete fatto. 


martedì 10 luglio 2012

Ti amo

Ti amo.
Sono parole così banali eppure così intense.
...E quanto mi manca pronuciarle.
Quanto mi manca l'amore....


Dire ti amo...per ora è solo uno sfogo 
disperso nel vuoto.
Disperso nell'eco del vento...
E io sarò sfuggente come il vento poiché mai più mi vedrai.
Mai più mi sentirò legata...



lunedì 9 luglio 2012

Ah...i nuovi diplomati! Come se la tirano!

'Va be' ma si sa che il 99 è il numero perfetto! I 100 sono troppo banali!'

E io puntualmente...

'Ecco perché tu sei scemo per il 99% mentre l'1% è di intelligenza!'


Tipico di me...mi spiace non posso farci niente. U.U


Compari.

Ti prego,
ti voglio,
compari. 
E fammi tua...



per sempre.

Fasi Lunari...)O(

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